Top 7 Spiagge Creta + Creta cosa vedere?

Tabella dei Contenuti

Top Spiagge Creta + Creta cosa vedere? Creta è un’isola magnifica non solo per le sue spiagge e mare, ma anche per le sue città, la sua storia, il suo cibo e l’ospitalità dei suoi abitanti. Creta è un’isola vasta e probabilmente in una solo vacanza non riuscirai a visitarla tutta.

Per questo motivo ti può essere utile decidere in anticipo quali zone vuoi visitare in modo tale da non perderti il meglio ed avere una vacanza veramente indimenticabile.

Creta cosa Vedere?

Creta cosa vedere? Questa è la domanda che probabilmente ti sei posto se hai deciso di passare la tua prossima vacanza a Creta o semplicamente se stai ancora decidendo quale sarà la tua prossima meta e stai prendendo in considerazione proprio Creta.

Nella mappa qui riportata vedi segnati i punti di maggiore interesse da visitare.

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Top Spiagge Creta Creta cosa vedere
Top Spiagge Creta + Creta cosa vedere

La mappa ti permette di avere solo un’idea generale, ma non ci sono problemi perchè in questo post andiamo a vederli ed esaminarli meglio.

Come menzionato sopra, è importante per te sapere che Creta è un’isola abbastanza grande e quindi ti conviene scegliere una zona in particolare da visitare oppure alcuni luoghi specifici perchè in una sola vacanza non ti sarà possibile visitarla tutta. Questo è specialmente vero se hai a disposizione una sola settimana o poco più.

Top 7 cosa vedere a Heraklion / Candia?

Heraklion è la città più grande di Creta ed è sicuramente interessante dal punto di vista storico. Molto probabilemente nella tua vacanza a Creta vorrai includere la visita a questa città essendo molto vicina ad uno degli aereoporti più importanti di Creta, quindi facile da raggiungere, ed essendo molto vicina a Cnosso, tappa quasi d’obbligo per chi viene a Creta.

Ecco la lista delle migliori cosa da vedere ad Heraklion conoscita anche come Candia

  1. Fortezza Veneziana
  2. Cnosso
  3. Museo archeologico di Heraklion
  4. Fontana Morosini
  5. Centro con i negozi
  6. Museo Storico di Creta
  7. Acquario

Fortezza Veneziana

Mura di Heraklion e Cnosso

Prima dell’arrivo degli archeologi l’area delle rovine di Cnosso era solo una collina coltivata. La gente quindi poteva tranquillamente scavare e prendere del materiale. Oltretutto il materiale trovato era l’ideale per essere riutilizzato come materiale da costruzione: scavando trovavano blocchi già tagliati, pronti per essere riutilizzati. Le case più vecchie sono fatte proprio con il materiale preso da Cnosso.

Anche una parte delle mura veneziane di Heraklion sono fatte con pietre prese da Cnosso. Infatti i veneziani all’inizio del 16esimo secolo, quando stavano costruendo le fortificazioni, presero molto materiale da Cnosso.

Cnosso

Cnosso è in generale uno dei siti archeologici più famosi e sicuramente il più famoso a Creta. La visita a Cnosso è sicuramente interessante, meglio se fatta con una guida per capire cosa vedi e la storia di questa città.

Una volta effettuata la visita con la giuda qui al palazzo di Cnosso anche la visita al Museo archeologico di Heraklion avrà molto più senso, in quanto saprai già cosa stai guardando e su cosa è meglio concentrarsi.

Come raggiungere Cnosso?

Cnosso è una della più importanti attrazioni a Heraklion e pertanto è facile da raggiungere. Cnosso è infatti raggiungibile sia in autobus che in auto senza particolari problemi.

Il parcheggio per l’area archeologica di Cnosso è molto ampio e gratuito.

cosa vedere a Heraklion parcheggio di Cnosso
Parcheggio di Cnosso

Come si chiamano gli abitanti di Cnosso?

A Cnosso viveva la civilatà minoica. Possiamo quindi chiamare gli abitanti di Cnosso minoiti.

Quello che vediamo a Cnosso è originale o falso?

Quello che vediamo a Cnosso è originale o falso? Per rispondere a questa domanda andiamo prima a capire cosa vediamo durante la nostra visita a Cnosso.

Il palazzo che vediamo oggi è il palazzo del 1700 AC. Questo palazzo venne costruito sulle rovine del vecchio palazzo. Le uniche parti rimaste del vecchio palazzo sono il cortile occidentale, i magazzini ed il teatro. Queste parti vennero ristrutturate e riutilizzate fino alla fine dell’epoca minoica. Il resto del vecchio palazzo con le sue rovine vennero invece coperte con la terra dopo il terremoto del 1700 AC ed esattamente sopra fu costruito il nuovo palazzo.

Bisogna dire che anche il palazzo che vediamo oggi, il palazzo del 1700 AC, è stato danneggiato molte volte per terremoti, per l’eruzione del vulcano di Santorini nel 1500 AC ed a causa dell’invasione nel 1450. Però subito dopo ogni distruzione il palazzo veniva ristrutturato e riabitato.

Questo è vero fino al 1360 AC quando ci fu l’ultima grande distruzione dovuta anche quella ad un terremoto, seguito da un incendio scoppiato nei magazzini. Nei magazzini infatti c’erano delle anfore che contenevano olio, vino. Proprio il contenuto di queste anfore si rovesciò e a causa del terremoto prendendo fuoco per le lampade che illuminavano il magazzino. Prima prese fuoco il magazzino e poi tutto il palazzo. L’incendio bruciò tutte le parti in legno ed essendo anche le colonne di legno, tutto il palazzo crollò.

Per questo motivo a Cnosso non c’è niente di originale sopra la prima trave orizzontale. Dopo il terremoto del 1360 AC il palazzo non venne più ristrutturato, ma la città di Cnosso rimase abitata fino al 67 AC quando venne distrutta dai romani. Infatti i romani non avevano più bisogno di una grande città al nord e cambiarono le rotte marine. Le loro navi passavano lungo la costa meridionale. Spostarono la capitale dell’isola a sud, a circa 70 km da Cnosso dove ancora oggi ci sono le rovine dell’antica città, che si trovano vicino a Festo, nella Creta meridionale.

Ma fino all’epoca romana Cnosso era la capitale di Creta.

Perchè oggi vediamo delle parti del palazzo di Cnosso ben conservate?

Se è vero che il Palazzo di Cnosso crollò, perchè oggi vediamo delle parti del palazzo ben conservate? Per rispondere a questa domanda cerchiamo di capire prima chi iniziò gli scavi alle rovine del palazzo di Cnosso.

Il primo a scavare a Cnosso fu Arthur Evans, il quale effettuò un restauro non di tipo conservativo ma piuttosto cercò di ricostrire alcune parti del palazzo a seconda della sua idea di come poteva essere. Inoltre utilizzò dei materiali non fedeli agli originali, estranei alla costruzione originale del palazzo di Cnosso.

Il suo metodo è chiaramente criticato dagli archeologi moderni, anche se i turisti sono molto attratti da queste parti ricostruite che sono per l’appunto tra le più fotografate.

Quindi alcune parti del palazzo che sembrano ben conservate, specialmente quelle dove ci sono le colonne rosse, sono in realtà una ricostruzione effettuata da Evans. Altre parti del palazzo come ad esempio i magazzini sono invece originali.

Perché avevano scelto questo luogo per costruire la città di Cnosso?

Perché avevano scelto questo luogo per costruire la città di Cnosso? La città di Cnosso si trovava non sul mare ma ad una certa distanza. Questo permetteva che fosse protetta in caso di attacchi diretti da mare.

Si trovava inoltre un po’ in alto in modo da potere controllare ed osservare la terra intorno. C’era una fortificazione naturale formata da tutte le colline intorno, in più è una zona fertile e c’era l’acqua vicino. Per tutti questi motivi venne scelto questo luogo per la costruzione di Cnosso.

Ci sono degli affreschi a Cnosso?

Durante la visita alle rovine di Cnosso vedrai alcuni affreschi. Questi affreschi sono copie e non sono originali in quanto gli originali sono conservati al Museo archeologico di Heraklion.

Ad ogni modo gli affreschi di Cnosso sono belli da vedere in quanto venivano utilizzati diversi colori e da questi affreschi possiamo conoscere diversi aspetti della vita degli abitanti di questa città.

I colori venivano estratti da piante, dalle conchiglie, da minerali, dai muri da cui prendevano la polvere, da ossa di animali bruciati di colore nero ed importavano l’azzurro dall’Egitto. Dipingevano gli uomini rossi e le donne bianche. Le donne erano bianche forse per fare capire che non uscivano spesso, non lavoravano nei campi e non erano quindi abbronzate.

Gli oggetti d’oro e quelli di legno venivano dipinti di giallo, mentre quelli d’argento venivano dipinti d’azzurro. Oggetti d’argento come vasi, braccialetti e cavigliere.

Dalle informazioni che abbiamo possiamo dire che le persone rappresentate qui nel dipinto sono uomini infatti sono dipinti di questo colore rossastro, hanno in mano vari oggetti, di cui alcuni d’argento in quanto sono azzurri.

Questi erano dei sacerdoti vestiti nella loro tipica veste da sacerdoti. I sacerdoti rappresentati nei dipinti sono sempre vestiti in questo modo: con una gonna corta ricamata, con sopra tutti i disegni colorati. Probabilmente era fatta di un tessuto molto fine oppure era molto larga in quanto nella parte finale della gonna è appesa una retina con dei piccoli pesi d’argento in basso. Questo serviva a non fare alzare la gonna anche nei giorni di vento.

Il resto del corpo dell’uomo era nudo. Negli affreschi vengono rappresentati tutti questi uomini con la vita stretta e le spalle larghe ma in realtà possiamo dire che non erano così. Infatti dagli scheletri trovati sappiamo che non erano nemmeno molto alti, all’incirca intorno al metro e 60 cm. Le donne erano altre invece attorno al metro e 50 cm. C’erano anche uomini più alti ma in genere erano più bassi e non così slanciati come li vediamo sugli affreschi.

Nelle processioni c’era una fila di uomini che arrivava da una direzione ed un’altra processione di uomini arrivava dalla direzione opposta ed al centro tra le due file c’era un donna bianca che aspettava di riceve le offerta contenute nei vasi.

Le stanze che vediamo sono state ricostruite ed anche le colonne non sono originali ma sotto le colonne vediamo ancora l’antica base di alabastro.

creta cosa vedere a Heraklion cnosso antica base colonna
Creta cosa vedere a Heraklion Cnosso antica base colonna

Come facciamo sapere quanto erano alte le stanze?

Se non abbiamo colonne e come facciamo sapere quanto erano alte le stanze?

Le stanze erano alte al massimo 3 metri in quanto perché questa è l’altezza delle scale che portavano ai piani superiori.

Il toro come simbolo di potere

Il toro era per gli abitanti di Cnosso un animale sacro, simbolo del potere e le doppie corna, secondo Evans, simboleggiavano il doppio potere del re: il potere religioso ed il potere legislativo. Le corna venivano poste suoi tetti delle stanze (teoria di Evans) oppure sui disegni. Le corna erano un simbolo indicante il carattere sacro di una parte del palazzo.

Il cortile occidentale e le processioni

Una delle prime aree che incontri nella tua visita a Cnosso il cortile occidentale. Bisogna dire che a vederlo senza una spiegazione non possiamo capirne le funzione o l’importanza.

Il cortile è attraversato da tre corridoi rialzati rispetto al resto della pavimentazionee che si intersecano tra loro. L’idea è che le processioni sfilassero su di loro durante le cerimonie.

Puoi ben vedere questi corridoi dal modellino di Cnosso che trovi al museo di Heraklion.

modellino palazzo di Cnosso Museo di Heraklion Creta Cortile occidentale
modellino palazzo di Cnosso Museo di Heraklion Creta cortile occidentale

Per sapere come avvenivano le processioni dobbiamo affidarci alle immagini raffiguranti queste scene in quanto non si è ancora riusciti a comprendere la scrittura minoica.

Per questo motivo c’è un sarcofago molto importante custodito sempre al museo di Heraklion che ci mostra una processione come quelle che probabilmente avvenivano proprio qui nel cortile occidentale.

I magazzini

I magazzini custodivano grosse anfore nelle quali potevano essere messi prodotti come vino, olio d’oliva e miele.

La dimensione dei magazzini di Cnosso ci fanno capire che potevano soddisfare più che le sole esigenze degli abitanti di Cnosso. Infatti è probabile che tutti i prodotti raccolti nei terreni vicini venissero portati nel palazzo e da qui distribuiti agli abitanti o esportati verso altri paesi.

Questo ci fa capire che il palazzo di Cnosso era anche un centro commerciale.

I magazzini erano delle stanze rettangolari generalmente coperti e chiusi. C’erano 2 serie di anfore appoggiate vicino alle pareti lunghe di ogni stanza. Nei magazzini dove i prodotti erano liquidi come il vino e l’olio c’erano dei buchi per terra ovvero delle piccole cisterne quadrate o rettangolari, profonde al massimo 1 metro e 20 cm, con un rivestimento interno in alabastro.

Queste piccole cisterne avevano il compito di raccogliere i contenuti delle anfore quando si rompevano per un qualsiasi motivo: per un incidente o per un terremoto ad esempio. In questo modo anche se si distruggevano tutti i vasi nello stesso momento, almeno una quantità dei prodotti veniva raccolto in queste cisterne e non andava perso. Il prodotto poteva quindi poi essere filtrato e riutilizzato.

La religione della civiltà minoica

Gli abitanti di Cnosso erano monoteisti fino almeno 1500 AC. Infatti al museo sono conservate delle tavolette di argilla scritte con la scrittura che veniva usata a Creta dopo il 1500 AC che menzionano 3 dei dell’Olimpo: Dioniso, Poseidone e Zeus.

E’ quindi evidente che questi 3 dei furono introdotti dalla Grecia intorno al 1500 AC con l’arrivo dei micenei del Peloponneso, che portarono con sé l’adorazione dei loro dei. L’adorazione di questi dei accompagnò l’adorazione della dea minoica che veniva già adorata in precedenza.

L’adorazione della madre terra dei minoiti continuò fino al 1100 AC, adorazione che veniva però accompagnata dell’adorazione degli altri 3 dei dopo al 1500 AC.

I minoiti organizzavano per la loro divinità cerimonie, processioni e sacrificavano animali. Tutti potevano recarsi al santuario del palazzo: abitanti del palazzo, cretesi ma anche stranieri. Infatti sono stati trovati vasi in alabastro costruiti in Egitto con delle iscrizioni geroglifiche che riportano anche i nomi dei faraoni.

Le persone portavano le loro offerte per propiziarsi il favore della dea o come ringraziamento. Sono stati trovati modelli di animali in ceramica e bronzo portati forse da pastori che volevano chiedere qualcosa per il loro animali.

Poi sono stati trovati degli ex voto molto simili a quelli che si portano ancora oggi nelle chiese. Oggi infatti si portano tavolette d’oro o argento che rappresentano parti del corpo per la quale viene richiesta la guarigione. I minoiti non avevano tavolette d’oro o argento ma piccoli oggetti di ceramica della forma della parte del corpo per cui veniva chiesta la guarigione.

La doppia ascia

La doppia ascia era il simbolo più importante della civiltà minoica. Qui a Cnosso sono state trovate più di 2000 doppie asce di materiali, peso e dimensioni diverse. A seconda della grandezza e materiale le doppie asce venivano utilizzate per scopi diversi.

Quelle di media dimensione servivano per i sacrifici degli animali, quelle più grandi sostenute da basi di pietra e legno servivano come ornamento all’interno del palazzo o stavano di fronte ai santuari. Quelle più piccole d’oro venivano appese al collo forse come simbolo sacro della religione minoica come si usano oggi le croci. Infatti alcune conservano ancora oggi un anellino ad un lato da dove facevano passare una catenina o un cordoncino per formare un pendente da portare al collo.

Il simbolo della doppia ascia veniva anche inciso sulle pareti delle stanze.

Cos’è in realtà il labirinto di Cnosso?

Abbiamo appena visto quanto era diffuso ed importante il simbolo della doppia ascia a Cnosso. Questo simbolo è inoltre collegato proprio al termine labirinto. In che modo?

Sappiamo che il nome antico della doppia ascia era lábrys. Si dice che la parola greca labyrinthos o labirinto in Italiano deriva de questa parola antica. Labirinto è una parola composta da altre due: lábrys, ovvero il nome della doppia ascia ed inthos che significa luogo o località. Labyrinthos allora significava il luogo del lábrys, la casa della doppia ascia.

Probabilmente questo era proprio il nome dato al palazzo di Cnosso dai micenei ovvero dai greci che videro questo palazzo pieno delle doppie asce e lo chiamarono labirinto.

Forse successivamente questo termine venne utilizzato da altri che volevano descrivere costruzioni simili al palazzo di Cnosso. Il palazzo infatti era grande e complicato tutte le costruzione complicate venivano chiamate così. Piano piano la parola ha perso il suo significato antico ed ha assunto un altro significato prima in greco e poi nelle altre lingue.

Per gli archeologi il labirinto era la grande costruzione del palazzo di Cnosso.

Il labirinto di Cnosso secondo al mitologia

Per la mitologia il labirinto era invece una costruzione fatta da un architetto proveniente da Atene: Dedalo. Minosse aveva ordinato a Dedalo la costruzione di una prigione per il minotauro: il figlio della regina e di un toro bianco che Poseidone aveva mandato come regalo a Minosse.

Dopo lo scandalo scoppiato a Cnosso per la nascita del mostro, Minosse ordinò a Dedalo la costruzione del labirinto. Dentro il labirinto venne imprigionato il mostro: il minotauro.

Dedalo e suo figlio Icaro non avevano il permesso di partire dall’isola di Creta per non svelare il segreto del labirinto. Scapparono allora con delle ali di cera costruite da Dedalo ma mentre stavano volando sopra le isole del mare Egeo, il figlio di Dedalo Icaro, si avvicinò troppo al sole. Le sue ali si sciolsero, lui cadde in mare e morì.

Da allora una parte del mare Egeo porta il suo nome: mare Icarion, con l’isola di Icarìa formata esattamente nel posto dove Icaro perse la vita.

Questa è la storia del labirinto. Per la mitologia il labirinto è il luogo dove il minotauro ogni anno mangiava 7 ragazzi e 7 ragazze da Atene. Il luogo dove Teseo, il principe di Atene, entrò usando il filo di Arianna, uccise il minotauro ed usando il filo ritrovò poi la strada per uscire.

Tutti questi miti sono stati inventati tanti anni dopo la fine dell’epoca minoica, probabilmente da persone che volevano descrivere qualcosa che avevano sentito e che si era tramandato dai loro antenati per spiegare cosa succedeva in antichità.

Qual è l’origine del mito dell’arrivo di Teseo?

Qual è l’origine del mito dell’arrivo di Teseo? Gli archeologi dicono che il mito dell’arrivo di Teseo, di un greco e dell’uccisione del mostro può essere l’indicazione di un’invasione dei greci. C’è la teoria che nel 1450 AC i micenei, ovvero i greci, distrussero il palazzo.

Da dove ha origine il mito del Minotauro?

Da dove ha origine il mito del Minotauro? Il mito del mostro, del minotauro che viveva a Creta ed ogni anno mangiava 7 ragazzi e 7 ragazze da Atene era probabilmente stato inventato per descrivere le tauromachie.

Le tauromachie erano dei giochi minoici dove partecipava un toro selvaggio e non allenato. Cacciavano il toro nelle pianure dove vivevano e li portavano in luogo dove venivano effettuati questi giochi. Ai giochi partecipavano anche degli atleti che potevano essere sia uomini che donne come possiamo vedere anche nell’affresco: alcune figure sono bianche una invece è rossa.  

origine il mito del Minotauro origine del nome Cnosso cosa vedere a Heraklion o Candia
Origine del mito del Minotauro origine del nome – Cnosso – Cosa vedere a Heraklion o Candia?

Ricordiamo come già detto sopra che negli affreschi le donne venivano colorate di bianco, gli uomini invece di questo colore rossastro.

Gli atleti raffigurati nei giochi sono tutti vestiti allo stesso modo, con una divisa composta da pantaloncini corti.

All’inizio dei giochi l’atleta doveva prendere il toro dalle corna mentre il toro correva verso di lui, poi doveva fare dei salti sopra la sua schiena ed alla fine doveva saltare indietro e rimanere in piedi. Come si può ben capire erano dei giochi molto difficili.

Lo scopo dei giochi non era uccidere il toro ma fare delle acrobazie sopra la sua schiena. Il toro era infatti l’animale sacro e lo sacrificavano in altre occasioni ma non durante i giochi.

Morivano molto più spesso gli atleti del toro. Questo è vero soprattutto per gli atleti che arrivavano da lontano, visto che erano molto giovani, non avevano la possibilità di allenarsi e non avevano una grande esperienza in questo tipo di giochi. Per questo motivo venivano molto spesso feriti ed uccisi dalle corna del toro.

Probabilmente l’invenzione del mito del Minotauro, ovvero di un mito che parlava di un mostro che viveva a Cnosso e che ogni anno mangiava 7 ragazzi e 7 ragazze da Atene, era proprio un modo che gli ateniesi avevano trovato per descrivere questi giochi a loro parere crudeli che si svolgevano a Creta.

I minoiti e lo sport

I cretesi erano amanti dei giochi e degli sport come possiamo vedere dagli affreschi raffiguranti uomini muscolosi. Oltre le acrobazie sui tori sugli affreschi si gare di corsa dove partecipano non soltanto uomini minoiti rossi ma anche uomini neri quindi africani che probabilmente venivano fino a qui per partecipare alle gare. Inoltre c’erano gare di lotta e pugilato.

Anche l’affresco del Principe dei Gigli rappresenta probabilmente un atleta. Evans pensava fosse un principe ma probabilmente non lo era. Infatti è vestito come un atleta, ha un corpo molto muscoloso, la mano destra è a pugno. Forse era quindi un atleta in una scena di lotta e non un principe come l’ha chiamato Evans.

L’affresco de Il Principe dei Gigli

L’uomo rappresentato in questo affresco è un eccezione alla regola in quanto è un uomo ma non ha un colore rosso come sugli altri affreschi. Infatti il colore utilizzato è un colore rosa, un rosa arancione.

Evans all’inizio del secolo diceva che i membri più giovani della famiglia reale venivano dipinti di colore rosa e per questo l’ha chiamato principe. In particolare il nome Principe dei Gigli gli è stato dato per la sua corona decorata con gigli e piume di pavone e per la collana con i gigli rossi.

Al museo è custodito l’affresco originale. Osservando bene l’affresco possiamo notare che alcune parti non sono originali e sono state aggiunte e ricostruite dagli archeologi.

Un dettaglio importante da notare è che abbiamo solo una piccola parte del braccio sinistro per cui ne è stato completamente ricostruito il movimento. Evans pensava che fosse un principe che tirava un animale e quindi il braccio è stato messo in una posizione che raffigurasse questa scena, pertanto nella ricostruzione il braccio è teso.

Nulla indica però che il braccio fosse invece in una posizione diversa.

Affresco Cnosso il Principe dei Gigli Cosa vedere a Heraklion o Candia
Affresco Cnosso il Principe dei Gigli – Cosa vedere a Heraklion o Candia?

Gli archeologi moderni pensano infatti che non sia un principe ma un atleta: è vestito come un atleta, ha un corpo molto muscoloso e la mano destra è a pugno.

Forse era quindi un atleta in una scena di lotta ed anche l’altro braccio era in posizione di lotta. Un atleta quindi e non un principe come l’ha chiamato Evans.

Questo dipinto a rilevo è comunque conosciuto ancora oggi come il Principe dei Gigli ed è il dipinto più famoso tra quelli ritrovati. L’artista per potere fare questo tipo di dipinto doveva prima applicare uno stucco sul muro dando la forma desiderata e poi, mentre lo stucco era ancora umido, doveva applicare molto velocemente, forse con una spugna, tutti i colori che venivano assorbiti dallo stucco. Questa tecnica permetteva ai colori di durare nel tempo ed infatti si sono preservati fino ai nostri giorni.

La sala del Trono

La sala del trono è una delle aree del palazzo di Cnosso più visitate. Nella sala del trono c’è il torno di pietra adiacente ad una parete e delle panchine tutte intorno dove la gente poteva sedersi per parlare con il re. Sul muro è stato trovato un dipinto dove si vedono foglie di palma e griffoni, animali mitici immaginati da minoiti con la testa di un’aquila, il corpo di un leone e un serpente come coda. Questa composizione del griffone forse stava ad indicare i 3 poteri adorati a Creta: i poteri dell’aria o del cielo con l’aquila, della terra con il leone ed i poteri sotterranei con il serpente.

Creta cosa vedere a Heraklion Cnosso Sala del Trono
Creta cosa vedere a Heraklion? Cnosso Sala del Trono

Secondo Evans la sala del trono probabilmente veniva usata quando il re fungeva il suo ruolo di sacerdote, infatti questa stanza è collegata ai santuari. Probabilmente dentro la stanza del trono il re riceveva altri sacerdoti ed insieme si purificavano, prima di partire per le cerimonie nei santuari o nel cortile centrale.

Nella sala del trono le panchine ed il pavimento sono originali, ma quasi tutto l’ambiente è stato ricostruito. La sala del trono è visitabile ma in periodi di particolare affollamento la coda può essere molto lunga, quasi estenuante se vogliamo aggiungere il caldo d’estate. Meglio quindi pensare di visitarla quando non fa troppo caldo e la folla è minore.

creta cosa vedere a Heraklion cnosso coda per la sala del trono
Creta cosa vedere a Heraklion? Cnosso coda per la Sala del Trono

Infatti la Sala del Trono è particolarmente gettonata dai visitatori perché qui possono vedere un intero ambiente del palazzo di Cnosso ed in più con una funzione molto importante. Peccato però che il ritrovamento originale non aveva per niente l’aspetto di quanto possiamo vedere oggi perché è stato quasi tutto ricostruito. Possiamo vedere qui di seguito una foto degli scavi prima della ricostruzione.

L’ala orientale

I minoiti avevano costruito un parte del palazzo alta ben 4 piani. Per avere bisogno di meno sostegni avevano però scavato dentro la collina e formato delle terrazze. Ci sono quindi 2 piani sottoterra. Il palazzo di Cnosso è la prima costruzione in Europa che aveva più di un piano.

È proprio qui che c’erano le stanze più grandi e meglio decorate, forse gli appartamenti reali e la sala del re, ovvero un’altra sala del trono che veniva usata però quando il re aveva il suo ruolo di amministratore, esercitava quindi il potere politico.

Una cosa molto importante trovata qui in queste sale è l’affresco della taurocatapsia, o salto del toro, conservato al museo di Heraklion.

affresco della taurocatapsia Cnosso
Affresco della taurocatapsia Cnosso

Sempre in questa ala c’è un’altra stanza un po’ più piccola con una decorazione femminile che Evans ha chiamato sala della regina, dove è stato trovato l’affresco dei delfini. Questo ci fa capire che loro viaggiavano tanto ed amavano il mare.

Affresco Dei Delfini Cnosso
Affresco Dei Delfini Cnosso

Vasche da Bagno e Sarcofagi

Accanto a questa stanza della regina è stato trovato un bagno dove ancora oggi c’è la vasca di ceramica che era collegata al sistema di canalizzazione. Infatti la vasca ha un buco in basso da cui poteva uscire l’acqua sporca del bagno.

E’ una vasca piccola per i nostri standard. Vasche dello stesso tipo erano utilizzate come sarcofaghi. Sappiamo con certezza che erano sarcofagi e non vasche perché sono stati trovati nei cimiteri e contenevano anche gli scheletri.

Le due vasche che sono state trovate a Cnosso sono sicuramente vasche perché tutte e 2 sono collegate al sistema dello scarico e sono state trovate negli appartamenti reali. La stessa forma veniva utilizzata quindi per un sarcofago e per una vasca. Entrambi avevano il buco in basso per fare uscire l’acqua del bagno o i liquidi della persona morta.

Il teatro

Ecco qui nel modellino teatro di Cnosso. I gradini rivolti verso di noi erano dei gradini abbastanza grandi per sedersi. Gli altri invece che vediamo più numerosi sono in realtà molto bassi e non era possibile sedersi. Pertanto si pensa che qui le persone meno importanti potessero assistere ma restando in piedi.

modellino palazzo di Cnosso Museo di Heraklion Teatro
modellino palazzo di Cnosso Museo di Heraklion Teatro

I Porti di Cnosso

Sono stati trovati 2 porti di Cnosso. Uno si trova a 6 Km di distanza da Cnosso dove ora c’è il porto nuovo di Heraklion verso l’aereoporto, nella la parte orientale. Il secondo porto era ad Amnissos a 11 Km da Cnosso subito dopo l’aereoporto dove c’è la spiaggia di Amnissos.

Qui Evans ha scoperto le installazioni portuali, la casa del comandante del porto ovvero la villa del giglio come l’ha chiamata per gli affreschi che la decoravano. Al porto arrivavano le navi minoiche cariche di prodotti di altri paesi e forse anche navi straniere.

L’ingresso settentrionale

Secondo Evans l’ingresso settentrionale era strettamente collegato alla presenza dei porti a nord di Cnosso ed all’arrivo di persone e merci.

La gente che veniva ed entrava dall’ingresso settentrionale era a volte anche gente straniera che portava prodotti importati. Per questo motivo chiamò la spazio rettangolare all’ingresso settentrionale “la dogana”, lo stesso spazio che oggi noi chiamiamo sala degli 8 pilastri, per gli 8 pilastri quadrati che sorreggevano il suo tetto.

Secondo Evans c’era bisogno di un controllo di tutti questi prodotti che entravano dall’ingresso settentrionale e che venivano dal mare. Da qui poi iniziava un lungo corridoio dove si salivano 4 gradini ed alla fine e si arrivava di fronte alla sala del trono.

Ai lati di questo corridoio c’erano 2 verande. Una di queste 2 verande è stata rifatta da Evans nel luogo dove aveva trovato tra le rovine le basi di 3 colonne che ha ricostruito e dipinto di rosso.

Ha anche trovato le parti antiche del grande dipinto “la caccia del toro” raffigurante un toro rosso con le corna gialle rivolto verso nord, verso il mare. Davanti a lui è posto un ulivo e c’è una rete rossa con i puntini azzurri che sta cadendo sopra la sua schiena per catturarlo.

Anche questo è un dipinto a rilievo come quello del principe dei gigli. Questo affresco è molto bello in quanto è ricco di dettagli specialmente per quanto riguarda la testa del toro che è molto espressiva.

Di fronte a questa veranda ce n’era un’altra di cui oggi abbiamo solo la base. Queste due verande erano come due balconi da cui si poteva avere una bella vista del mare. Erano 2 vedute da cui le guardie potevano controllare l’ingresso.

Questa teoria non è però accettata dagli archeologi della scuola Britannica per i quali i minoiti erano pacifici, il palazzo era aperto e non c’era alcun controllo. Questa teoria fonda le sue basi dal fatto che a Cnosso non sono mai state trovate armi o bastioni. Secondo loro questi erano solo balconi per avere una bella vista e godere del panorama.

Museo archeologico di Heraklion

Durante la visita a Cnosso la guida fara più volte riferimento al Museo archeologico di Heraklion in quanto gli affreschi originali e altri importanti reperti ritrovati a Cnosso sono conservati qui al museo.

Per questo motivo è utile visitare il Museo archeologico di Heraklion dopo la visita a Cnosso: in questo modo la tua visita sarà più completa e potrai approfondire ulteriormente la tua conoscenza della civiltà minoica.

Alla biglietteria di Cnosso vendono il biglietto combinato per gli scavi di Cnosso ed il Museo archeologico di Heraklion.

Fontana Morosini

La Fontana Morosini è stata costruita nel 1629 durante il periodo veneziano sotto le cure del comandante Francesco Morosini. Questa fontana che un tempo serviva agli abitanti di Heraklion come punto di rifornimento per l’acqua potabile oggi è un luogo di ritrovo.

Creta cosa vedere a Heraklion Fontana Morosini
Creta cosa vedere a Heraklion Fontana Morosini

Si trova infatti nel centro di Heraklion, in piazza Venizelou dove vediamo al centro la fontana e tutt’intorno negozi bar e ristoranti.

Heraklion centro con i negozi

A Heraklion ci sono alcune vie in cui dedicarti allo shopping come ad esempio via Dedalou e le vie vicine.

Parcheggio Heraklion

Dove posso trovare un parcheggio coperto a Heraklion che sia anche comodo per visitare il centro città e la fortezza Veneziana? Un buon parcheggio che puoi utilizzare a Heraklion è il Central Parking.

Indirizzo: Koroneou 26, Iraklio 712 02, Grecia

Il Central Parking ha i prezzi leggermente superiori a quelli degli altri parcheggi ma è più moderno ed inoltre è al coperto.

Ti fermi con l’auto all’ingresso ed il parcheggiatore ti parcheggia l’auto e te la riporta al ritorno. Come nella maggior parte dei parcheggi anche qui devi lasciare le chiavi dell’auto.

Come sono le spiaggie a Candia o Heraklion?

Come sono le spiaggie a Candia o Heraklion? Heraklion è una città prettamente urbanizzata e non è estremamente nota per le sue spiaggie, anche se poco distante da Heraklion trovi grossi complessi alberghieri fronte spiaggia. Nel seguente video vedi la costa ad est di Candia o Heraklion.

Grecia Spiagge a Candia

Poco distante da Heraklion puoi comunque trovare delle belle spiagge, come ad esempio in Agia Pelagia. Puoi saperne di più consultando in questo post la sezione dedicata alle spiagge.

Heraklion o Chania?

Heraklion e Chania sono le due città principali di Creta nonchè le due città con aereoporto. Nel programmare la tua vacanza a Creta una delle prime domande che ti puoi porre è se è meglio atterrare a Heraklion o Chania. Inoltre successivamente ti puoi domandare se vale la pena visitare entrambe le città o se una è meglio dell’altra.

Per quanto riguarda l’aereoporto di arrivo posso dirti che la tua scelta dipende molto dall’area di Creta che vuoi visitare. Se vuoi concentrare la tua vacanza nella zona di Heraklion, andando in Agia Pelagia e poi visitando San Nicolò, allora l’aereoporto di Heraklion è la scelta giusta per te. L’aereoporto di Heraklion è comodo anche se vuoi andare a Matala.

Se invece preferisci visitare Chania stessa, Balos ed Elafonisi l’aereporto di Chania si trova sicuramente in una posizione più comoda per questo itinerario.

E se il nostro dilemma riguarda invece quale città è meglio visitare: Heraklion o Chania? Per rispondere a questa domanda devi tenere in considerazione che Heraklion è la città più grande di Creta e come tale è la più trafficata. Chania invece si presenta meglio, essendo una città più piccola ed un po’ più tranquilla.

Tanto per dare l’idea posso dirti che qualcuno di Creta ci aveva consigliato di non adare a visitare Heraklion perchè c’è solo tanto traffico e niente da vedere. Io non sono d’accordo perchè è vero che Heraklion è una città metropolitana, ma se ami la storia probabilmente apprezzerai in particolar modo molto anche tu la visita al Palazzo di Cnosso, al museo ed alla fortezza veneziana. Se avessimo completamente escluso Heraklion dalla nostra visita avremmo perso una parte importante della storia di Creta.

Poi sono d’accordo però che è meglio non utilizzare troppi giorni della nostra vacanza per la visita ad Heraklion.

In confronto ad Heraklion la città di Chania si presenta invece più piacevole per una passeggiata. Molto bello è passeggiare tra le vie del centro scoprendo alcuni angoli molto caratteristici. Altrettanto bello e rilassante sia di giorno che di sera è pranzare o cenare in uno dei ristoranti al porto vecchio.

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Spiagge Creta + Creta cosa vedere? – Chania cosa vedere Porto Vecchio

In conclusione, dove andiamo? Andiamo Heraklion o Chania? Andiamo a Heraklion se ci interessa visitare siti archeologici, ma a Chania se desideriamo una cittadina più piacevole.

Top 7 Chania Cosa Vedere?

Chania pur essendo la seconda città di Creta in quanto a grandezza è una città molto piacevole e quando passeggi per le vie del centro non hai l’idea di trovarti in una metropoli ma piuttosto in un luogo caratteristico.

Quali sono i luoghi da visitare a Chania?

  1. Antico porto veneziano
  2. Fortezza Firkas (gratis)
  3. Vie del centro di Chania
  4. Passeggiata fino al Faro Veneziano
  5. Tramonto in barca a vela
  6. Minoan’s World the 9D Experience
  7. Museo Marittimo di Creta

Antico Porto Veneziano

Il porto veneziano oltre ad essere bello da vedere è un luogo dove passeggiate e di ritrovo. Inoltre ci sono buoni bar e ristoranti.

Antico porto veneziano Chania Creta cosa vedere
Antico Porto Veneziano Chania Creta cosa vedere

La maggior parte dei ristoranti che trovi tutt’intorno all’Antico Porto Veneziano ha sia una sala all’interno che tavoli all’esterno. Molto piacevole sedersi all’esterno e godere del panorama.

Vista dai ristoranti allantico porto veneziano Chania Creta
Vista dai ristoranti all’antico Porto Veneziano Chania Creta

Vista sull’Antico Porto Veneziano

Esiste un piazzale sopraelavato che fa da balcone sull’Antico Porto Veneziano.

balcone piazzale balcone sullAntico Porto Veneziano Chania Creta Grecia
balcone piazzale balcone sullAntico Porto Veneziano Chania Creta Grecia

Questo è un ottimo punto di osservazione del porto ma non lo posso consigliare in quanto è un luogo lasciato al degrado e non sembra completamente sicuro.

Probabilemente dal porto vedrai qualcuno in questo piazzale rialzato e ti chiederai come raggiungerlo. Ti lascio la sua posizione solo per completezza.

Fortezza Firkas

La Fortezza di Firkas si trova nei pressi del Porto Veneziano e dà sul mare.

Entrata Museo del Mare e Fortezza Firkas Chania Creta
Entrata Museo del Mare e Fortezza Firkas Chania Creta

Per accedere alla fortezza basta che ti dirigi verso il Museo Marittimo e proprio vicono all’ingresso di questo museo trovi il cancello che ti permette di entrate nel cortile della fortezza. L’accesso alla fortezza è gratuito.

Orari

Ecco gli orari nei quali puoi entrare a vedere la fortezza.

Creta Chania Cosa Vedere Orari Fortezza Firkas
Creta Chania Cosa Vedere Orari Fortezza Firkas

Le fortificazioni veneziane

Il miglioramento della tecnologia dell’artiglieria e l’espansione dell’Impero Ottomano portarono Venezia, a metà del XVI secolo, alla costruzione di fortificazioni per la sicurezza delle parti nuove e del porto presso la città di Chania. La decisione definitiva fu presa nel febbraio 1538, quando fu dato ordine all’ingegnere veronese Michele Sanmichieli di recarsi a Creta con chiare istruzioni per la costruzione delle nuove fortificazioni.

Il loro progetto più antico conosciuto risale al 1572 e rappresenta probabilmente la proposta originaria del Sanmichieli, a cui si deve sia la progettazione che la costruzione. Seguì l’alternanza di bastioni e sistema di parti rettilinee (fronte bastionato), e secondo i piani, le fortificazioni avevano una forma quasi rettangolare, con quattro bastioni basilari, solidi, a forma di cuore agli angoli, mentre i cavalieri (cavalieri) e furono costruiti anche posti bassi (piazze basse) per un loro ulteriore rinforzo.

Descrizione e storia della Fortezza di Firkas

La fortezza Firkas (Rivellino del Porto o San Salvatore). La fortezza di Firka, come è conosciuta oggi, è costruita nell’ambito del programma sopra menzionato.

Fortezza Firkas Chania Creta Grecia
Fortezza Firkas Chania Creta Grecia

Ha forma trapezoidale e prosegue la parte rettilinea (cortina) del bastione San Salvatore con direzione a sud e verso l’interno del bacino occidentale del porto, mentre la sua parte nord-ovest comprende la più antica torre genovese.

Torre Genovese Chania Crete. Chania cosa vedere
Torre Genovese Chania Crete. Chania cosa vedere?

La sua costruzione iniziò intorno al decennio del 1580 e fu completata all’inizio del XVII secolo. È fondata sulle rocce e protetta da una fitta parete inclinata; nel suo percorso circolare furono costruite feritoie.

La fortezza comprende edifici adibiti a caserme e depositi di armi, mentre fungeva anche da base del comandante militare della città. La costruzione della caserma nell’ala occidentale è stata realizzata in una fase successiva. Si tratta di un edificio a due piani con ambienti voltati ed è annesso al monastero di San Salvatore. Sullo stipite del primo piano, decorato con il Leone di Venezia (emblema della Serenissima Repubblica di Venezia), vi è un’iscrizione che cita il Governatore Generale di Kydonia Alvise Bragadin e la data 1620.

Lo spazio interno della fortezza è formato su tre livelli. Al primo livello dell’ingresso è stata realizzata una cisterna a volta. Il secondo livello, più basso, era collegato alle grandi volte del lato nord, dove si trovavano le basse feritoie protette. Il terzo livello, più alto, era formato dal terrazzo delle volte e su di esso erano poste le feritoie più alte.

In seguito all’occupazione ottomana, la fortezza che conserva fino ad oggi il suo nome turco “Firkas” (= caserma), fu utilizzata come base del comando militare, caserma e successivamente come prigione. Alla piccola torre di avvistamento d’angolo, il 1° dicembre 1913 era simbolicamente appesa la bandiera dell’Unione di Creta con la Grecia.

Fu usata come prigione durante l’occupazione tedesca e la guerra civile. Dal decennio degli anni ’50 in poi la fortezza cessò di avere un uso militare. Fungeva da area per le attività culturali e ospitava i magazzini ei laboratori di conservazione del Ministero della Cultura. All’inizio del decennio degli anni ’70, l’edificio all’ingresso divenne la sede del Museo Marittimo di Creta.

Kissamos Cosa vedere?

Kissamos è una località turistica di Creta che si trova sulla punta nord ovest dell’isola. D’estate Kissamos è molto frequestata specialmente per le sue spiagge. Cerchiamo di scoprire assieme qualcosa in più di questa località.

Innanzi tutto vediamo quali sono le cose migliori da vedere e fare a Kissamos.

  1. Escursione in jeep e poi a piedi alla spiaggia di Balos
  2. Tour in barca dal porto di Kissamos per vedere l’Isola di Gramvousa (spiaggia e fortezza)
  3. Lungomare di Kissamos
  4. Tramonto a Falassarna
  5. Spiaggia di Falassarna

Noleggio Auto a Kissamos

Per il noleggiare l’auto il posto più comodo per farlo è “Kissamos rent a Car” che si trova al seguente indirizzo: Ir. Politechniou 210, Kissamos 734 00, Grecia.

Di seguito nell’immagine tutti i riferimenti:

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Noleggio Auto a Kissamos

Ristoranti a Kissamos

Sul lungomare di Kissamos ci sono tanti buoni ristoranti tra cui scegliere. Il cibo è ottimo ed i prezzi contenuti.

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Ristorante Eviva Cretan Cousine

Eviva Cretan Cousine propone ottimi piatti di pesce in un’amosfera semplice ma con una vista molto suggestiva sul promontorio di Balos.

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Galleria Immagini Kissamos

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Top 7 Spiagge Creta

Creta è un’isola affascinate e meravigliosa per molti aspetti ma sicuramente un posto speciale nel cuore dei suoi visitatori è occupato delle sue meravigliose spiagge.

Qui a Creta troviamo spiagge tra loro diverse ed uniche. Andiamo ad elencarne alcune.

  1. Spiaggia di Elafonissi
  2. Laguna di Balos
  3. Spiaggia di Gramvousa
  4. Paralia Mononaftis
  5. Voulisma beach
  6. Falasarna beach
  7. Seitan Limania

Altre spiagge

  1. Triopetra beach
  2. Mazida Ammos beach
  3. Preveli

Spiaggia di Elafonissi

La spiaggia di Elafonisi è probabilmente la spiaggia più bella di Creta. La spiaggia di Elafonisi è famosa per le sue acque molto limpide, per la sua sabbia rosa e per il basso livello del mare che ti permette di camminare in acqua senza alcun problema.

Video

Cammina sulla migliore spiaggia di Creta Elafonissi Beach Creta Grecia 4k

Guida ai contenuti

00:00 Vista del drone della spiaggia di Elafonissi
00:24 Passeggiata verso l’isola di Elafonisi
01:15 Spiaggia dell’isola di Elafonissi
01:36 Sabbia rosa e acqua limpida
02:39 Mare molto basso e disegni sulla sabbia
02:45 Piccoli pesci in mare che pizzicano le gambe
03:32 Bella spiaggia e mare
04:18 Vista del drone sulla spiaggia dell’isola di Elafonisi
04:52 Video consigliati

Galleria Immagini

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Spiaggia di Balos

Questa spiaggia è una delle spiaggie più caratteristiche e conosciute di Creta. Puoi arrivare a questa spiaggia in barca oppure in auto, percorrendo una lunga strada sterrata e dissestata che ti permette di arrivare ad un parcheggio che a sua volta dista ancora una ventina di minuti a piedi dalla spiaggia.

La bellezza e unicità della spiaggia di Balos valgono almento una visita. Un consiglio però: se puoi andare in periodi non troppo caldi ed affollati sicuramente godrai di un’esperienza nettamente migliore. Questo vale per tutte le spiagge ma a maggior ragione vale per la spiaggia di Balos visto il modo in cui devi raggiungerla.

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  • Capre che camminiano sulla strada sterrata che porta alla spiaggia di Balos Creta
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Noleggio lettini ed ombrelloni

A Balos è possibile noleggiare le sdraio ed ombrelloni. Anche se Balos è una spiaggia molto frequentata non è possibile prenotare i lettini ed ombrelloni. Come funziona allora? Come di consuetudine a Creta se trovi un posto libero devi semplicemente occuparlo e l’addetto viene poi a chiederti il pagamento.

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  • Creta spiaggia di Balos noleggio ombrelloni e lettini
  • Creta spiaggia di Balos ombrellone e lettini
  • Creta Laguna di Balos e lettini ed ombrelli sulla spiaggia di Balos
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Nei periodi di particolare affollamento come verso la metà di agosto, ad esempio, c’è un addetto ai pagamenti per ogni area di ombrelloni. In altre spiaggie meno frequentate l’addetto arriva in tarda mattinata ma qui quando c’è particolare afflusso di turisti sono praticamente sempre presenti.

Avrò problemi a trovare un ombrellone libero?

Chiaramente la risposta dipende dal periodo in cui vai a Balos. Ma pensando ai periodi più di alta stagione posso dirti che se arrivi in auto alla mattina presto o comunque intorno alle 9 non dovresti avere problemi a trovare l’ombrellone libero. Se invece arrivi in barca dal porto di Kissamos potresti avere maggiori problemi, in quanto la spiaggia potrebbe essere già abbastanza affollata e l’arrivo in massa di centinaia di persone non facilita l’arduo il compito di trovare un ombrellone libero.

Creta Balos in barca da Kissamos Persone che salgono sulla barca tripilare
Creta Balos in barca da Kissamos: persone che salgono sulla barca

Fortunatamente sulla spiaggia di Balos c’è tanta gente che arriva ma anche tanta gente che va, a seconda dell’orario di partenza della proprio barca. Quindi con un po’ di pazienza è sempre possibile trovare un posto.

Se vieni in barca da Kissamos l’alternativa è quello di noleggiare l’ombrellone sulla barca che ti porta o di utilizzare il tuo personale. Nei giorni dove c’è vento non è comunque una soluzione a mio parere ottimale.

Prezzi noleggio lettini ed ombrelloni

I prezzi del noleggio di lettini ed ombrellone non sono indicati sulla spiaggia di Balos. Comunque ad Agosto 2022 i prezzi erano i seguenti:

  • 20 euro per 1 ombrellone e 2 lettini in prima fila
  • 15 euro per 1 ombrellone e 2 lettini dalla seconda fila in poi.

A Balos ci sono bar?

Sì c’è un piccolo bar sulla spiaggia di Balos. Ecco l’immagine.

  • spiaggia laguna di Balos ci sono bar
  • Alla spiaggia di Balos a Creta ce un bar
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  • laguna spiaggia di Balos ci sono bar 1

Io consiglio comunque di portarsi il pranzo se possibile. Nei supermarket di Kissamos vendono gli stessi panini confezionati che trovi sulla barca per andare a Balos o qui al bar della spiaggia.

A Balos ci sono i servizi igienici o WC?

A Balos ci sono dei servizi igienici. Si trovano verso la montagna sulla destra se hai davanti a te il mare ed alle spalle la laguna. Il costo di utilizzo del WC ad Agosto 2022 era di 1 euro.

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  • Spiaggia di Balos Creta servizi igienici a Balos ci sono dei bagni o WC 2
  • Spiaggia di Balos Creta servizi igienici a Balos ci sono dei bagni o WC 1

Com’è l’acqua del mare a Balos?

Nei giorni con poco vento puoi veramente apprezzare la bellezza della spiaggia di Balos con la sua acqua cristallina e con il suo fondale chiaro che in alcuni tratti ha la sabbia rosa.

A Balos cammini, cammini nell’acqua ma l’acqua è sempre bassa. Devi andare parecchio in là per potere nuotare.

Balos come arrivare?

Come arrivare a Balos? Puoi arrivare a Balos sia in auto che barca. I due modi più utilizzati per arrivare a Balos sono:

  1. in auto o jeep percorrendo la strada sterrata e proseguendo a piedi tramite il sentiero che conduce alla spiaggia
  2. tramite servizio di barche che partono dal porto di Kissamos

Ci sono comunque altri modi per arrivare a Balos:

  • Noleggiando una barca
  • In JetSky
  • Tramite tour organizzati

Balos Strada Sterrata

Puoi arrivare a Balos con l’auto infatti appena fuori Kissamos c’è l’imbocco per la strada sterrata che ti porta al parcheggio di Balos. Se stai pensando di scegliere questa opzione per andare a Balos vorrei prima spiegarti come arrivare, com’è il percorso e vorrei darti alcuni suggerimenti utili.

  • Creta Strada sterrata per la spiaggia di Balos da percorrere in auto o jeep 2
  • Creta Strada sterrata per la spiaggia di Balos da percorrere in auto o jeep 3
  • Creta Strada sterrata per la spiaggia di Balos da percorrere in auto o jeep 1
Posso percorrere la strada sterrata per Balos in auto?

Ogni giorno ci sono moltissime auto che percorrono la strada sterrata per Balos. La strada sterrata per Balos di per sè non è molto pericolosa se si presta particolare attenzione nei punti dove c’è lo strapiombo, in quanto è abbastanza ampia tanto da potere passare con 2 auto senza problemi.

Il mio consiglio comunque è quello di preferire la jeep all’auto. Questo perchè è vero che le auto possono percorrerla e come già detto ci sono moltissime auto di ogni tipo che passano per questa strada (ho visto anche una Porsche ma non so poi com’è andata..) ma la strada è dissestata e devono viaggiare ad una velocità molto ridotta.

Balos come arrivare balos strada sterrata
Balos come arrivare: Balos strada sterrata

Soprattutto se hai un’auto piccola non adatta a certi tipi di percorsi puoi noleggiare la jeep a Kissamos anche solo per il giorno in cui vai a Balos. In questo modo sei più tranquillo e non hai eventuali problemi con l’assicurazione.

Infatti a Kissamos noleggiano proprio le jeep per Balos e per loro è normale e non ci sono problemi che vai a Balos. Altri noleggi auto potrebbero invece scoraggiarti e dirti di preferire la barca all’auto per andare a Balos.

La strada sterrata per Balos è gratuita?

Devi pagare 1 euro a persona. Verso l’inzio del tuo percorso sulla strada sterrata che ti porta a Balos trovi il cartello dove c’è scritto in inglese e greco quanto ti riporto qui di seguito:

“Benvenuto alla penisola di Gamvousa-Balos, un’area naturale protetta. Ti informiamo che per decisione del comune di Kissomos che è stata approvata della Regione di Creta viene richiesto il pedaggio di 1 euro per persona con lo scopo della salvaguardia e mantenimento del luogo oltre che per lo smaltimento dei rifiuti dall’area.”

Quanto tempo si impiega per percorrere la strada sterrata per Balos?

Per arrivare dal porto di Kissamos al parcheggio per Balos ci vogliono circa 30 minuti con la jeep ma se hai un’auto con cui devi andare piano anche 40 o 45 minuti.

Sulla strada potresti trovare dei rallentamenti o doverti fermare per fare passare le capre che sono le vere padrone del posto!

Creta Capre sulla strada sterrata per la laguna di Balos
Creta Capre sulla strada sterrata per la laguna di Balos
Parcheggio auto per Balos

Una volta che hai percorso tutta la strada sterrata arriverai al cancello del parcheggio della spiaggia di Balos. Il parcheggio è ampio e se non arrivi troppo tardi, diciamo nella prima metà mattinata, dovresti trovare il posto senza fatica.

Il parcheggio non è gratuito ma il costo non è elavato in quanto è di circa 2 euro per tutto il giorno.

Cosa succede se non trovi posto nel parcheggio? Se il parcheggio è completo l’alternativa è quella di lasciare l’auto lungo la strada. Al nostro ritorno dalla spiaggia quindi mentre andavamo via c’era infatti una lunga fila di auto parcheggiate. Se parcheggi l’auto molto lontano è sicuramente scomodo, in quanto devi aggiungere la strada per andare alla macchina al lungo percorso che devi già fare a piedi.

  • Spiaggia di Balos auto parcheggiate lungo la strada sterrata ed entrata del Parcheggio
  • Spiaggia di Balos auto parcheggiate lungo la strada sterrata 1
  • Spiaggia di Balos auto parcheggiate lungo la strada sterrata 2
Sentiero da fare a piedi per Balos

Una volta che ho parcheggiato l’auto sono arrivato alla spiaggia di Balos? Sarebbe bello ma non è così! Purtroppo una volta che hai parcheggiato la macchina non sei arrivato alla spiaggia di Balos. Il parcheggio si trova in una posizione più elevata rispetto alla spiaggia di Balos e per raggiungere la spiaggia devi percorrere a piedi prima un sentiero in mezzo quasi al nulla in compagnia praticamente solo delle capre e poi scendere una lunga scalinata.

La discesa lungo la scalinata è meravigliosa perchè prima di tutto in discesa la fatica è ridotta al minimo e poi perchè è proprio questo percorso che ti permette di vedere la più bella vista sulla spiaggia di Balos. La bellezza unica della spiaggia di Balos è infatti data dalla sua caratteristica di essere posta tra la laguna ed il mare e di congiungere alla terra ferma il promontorio che vedi davanti a te.

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  • Creta Laguna di Balos e spiaggia vista dallalto ovvero dal sentiero 3
  • Creta Laguna di Balos e spiaggia vista dallalto ovvero dal sentiero 1
  • Creta Laguna di Balos e spiaggia vista dallalto ovvero dal sentiero 2

Per godere ed apprezzare appieno la spiaggia di Balos devi quindi ammirare questo panorama. Se percorri il sentiero alla mattina presto potrai vedere la spiaggia quasi deserta ed ammirarla in tutto il suo splendore. Lungo il percorso avrai anche occasione di fare delle bellissime foto. Non troppe però, altrimenti ora che arrivi alla spiaggia troverai tutti i lettini e gli ombrelloni migliori occupati!

Vista la strada da percorrere ti consiglio vivamente di indossare delle scarpe da ginnastica. La discesa in questo modo è più semplice e più sicura, senza pensare poi alla risalita.

All’andata per arrivare dal parcheggio alla spiaggia dove ci sono gli ombrelloni ci vogliono all’incirca 30 minuti.

Come abbiamo visto fino ad ora va tutto bene quando scendi ma il problema è poi risalire! Per risalire impiegerai tra i 30 ed i 45 minuti se non ti fermi a riposare troppo a lungo. Infatti questo percorso richiede un’ottima resistenza se fatto tutto d’un fiato.

Quasi impossibile farlo tutto di seguito d’estate nelle ore più calde della giornata. Infatti proprio per questo troverai dei piccoli angoli coperti e quindi con un po’ d’ombra fatti apposta per riposarti durante la risalita. Ti consiglio di portare con te un po’ d’acqua in modo da dissetarti durante il percorso.

Ritorno tramite il sentiero dalla spiaggia di Balos Creta
Ritorno tramite il sentiero dalla spiaggia di Balos Creta

Anche alla fine del sentiero, dove c’è il parcheggio delle auto c’è una tettoia con delle panche dove poter sedersi e riposare un po’. Tutti o quasi alla fine si siedono sotto questa tettoia un po’ provati ma soddisfatti di essere arrivati.

Se hai figli piccoli devi tenere in considerazione che probabilmente dovrai portarli in braccio o in spalla per gran parte di un percorso di per sè già faticoso.

Proprio per questo problema della risalita alquanto faticosa molte persone scelgono di tornare alla sera inoltrata dalla spiaggia di Balos. D’estate da Kissamos puoi vedere le macchine che tornano da Balos anche quando ormai è buio. Tornando tardi dalla spiaggia di Balos puoi evitare di risalire il percorso con il caldo e questo ti dà già un’ottimo vantaggio.

Certo la scelta dell’orario per tornare da Balos dipende anche molto dal periodo in cui vai, se più caldo o mite, dal tuo programma di viaggio e dalla tua resistenza nella risalita. Comunque sia se tieni conto di quanto detto potrai passare una bellissima giornata alla spiaggia di Balos e questa sarà per vari motivi sicuramente una giornata da ricordare.

Tramite le barche che partono dal porto di Kissamos

Un’opzione molto utilizzata per raggiungere la spiaggia di Balos è quella di imbarcarsi dal porto di Kissamos su una delle barche che vanno a Balos.

Come raggiungere il porto di Kissamos?

Puoi raggiungere il porto di Kissamos in vari modi:

  • in autobus
  • in taxi
  • in auto

Essendo Balos una spiaggia molto famosa ci sono diversi tour organizzati che partono alla mattina dalle principali località di Creta e che ti portano qui al porto di Kissamos per poi andare a Balos. Inoltre sempre al porto di Kissamos è disponibile un servizio di taxi.

Porto di Kissamos per tour alla spiaggia di Balos pullman e biglietteria
Porto di Kissamos per tour alla spiaggia di Balos. Qui vediamo i pullman parcheggiati e la biglietteria per i tour in barca.

L’opzione migliore per arrivare al porto di Kissamos comunque è sicuramente l’auto.

Creta porto di Kissamos dove si prendono le barche per la spiaggia di Balos
Creta porto di Kissamos dove si prendono le barche per la spiaggia di Balos

Puoi infatti arrivare con l’auto al porto di Kissamos proprio in prossimità della biglietteria e degli imbarchi. Il parcheggio è molto ampio e gratuito.

  • porto di Kissamos Creta
  • Porto di Kissamos Creta 2
  • Porto di Kissamos Creta 1
Biglietti per le barche

I biglietti per le barche possono essere acquistati direttamente al porto oppure in anticipo online. Puoi acquistare i biglietti on line per esempi sul sito Cretan Daily Cruises, oppure dalle app di prenotazioni come ad esempio “Get Your Guide”.

biglietteria barche per spiaggia di Balos Creta
Biglietteria barche per spiaggia di Balos Creta
Come sono le barche per Balos?

Le barche per Balos sono di diverse dimensioni ma alcune sono molto grandi, quasi delle navi. Sulle barche tra le altre cose solitamente c’è il servizio di noleggio ombrelloni ed un vero e proprio self-service.

  • Creta Barche o Navi in partenza dal porto di Kissamos per la spiaggia di Balos 4
  • Creta Barche o Navi in partenza dal porto di Kissamos per la spiaggia di Balos 2
  • Creta Barche o Navi in partenza dal porto di Kissamos per la spiaggia di Balos 3
  • Creta Barche o Navi in partenza dal porto di Kissamos per la spiaggia di Balos 1

Se la barca su cui sali alla mattina non ha il self-service solitamente ti fanno cambiare barca tra una tappa e l’altra verso l’ora di pranzo in modo tale che tu possa usufruire del self-service. Il pranzo chiaramente non è incluso nel costo del biglietto.

Quanto tempo prima della partenza devo arrivare?

Se hai già il biglietto puoi arrivare 30 minuti prima della partenza ma è consigliabile arrivare anche 45 minuti prima. In questo modo potrai trovare sulla barca un buon posto all’ombra.

Se invece non hai il biglietto meglio se arrivi 45 o 50 minuti della partenza in modo da potere prendere in biglietti con calma e salire sulla barca.

C’è solo un orario di partenza delle barche?

No, c’è piu di un orario di partenza delle barche.

Le barche vanno direttamente a Balos?

Il tour che fanno le barche che partono da Kissamos non comprende solamente Balos. A seconda dell’orario di partenza della tua barca potresti andare prima all’isola di Gramvousa e poi a Balos o viceversa.

programma del tour in partenza dal porto di Kissamos che va alla laguna e spiaggia di Balos ed allisola di Gramvousa Creta
programma del tour in partenza dal porto di Kissamos che va alla laguna e spiaggia di Balos ed allisola di Gramvousa Creta

Per esempio la nostra barca è partita alle 10.15 dal porto di Kissamos e non siamo andati direttamente a Balos ma siamo andati prima all’isola di Gramvousa. Verso le 13 l’imbarcazione con a bordo il servizio self-service è venuta a prenderci ed abbiamo quindi potuto pranzare nel tragitto tra l’isola di Gramvousa e la spiaggia di Balos.

  • arrivo con la barca alla spiaggia di Balos Creta bellissimi colori dellacqua 1
  • arrivo con la barca alla spiaggia di Balos Creta bellissimi colori dellacqua 2
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  • arrivo con la barca alla spiaggia di Balos Creta bellissimi colori dellacqua 4

L’imbarcazione partita invece alle 11 da Kissamos si è diretta prima a Balos e verso le 14 è andata all’isola di Gramvousa.

Sulla spiaggia di Balos tra le 13:30 e le 14:30 c’è quindi un po’ di sovraffollamento dovuto a quelli che arrivano con una barca e quelli che devono ancora partire con l’altra. Questo via vai di passeggeri permette comunque a chi arriva con la seconda barca di trovare, con un po’ di pazienza, qualche ombrellone libero, lasciato da chi deve ripartire.

Quant’è il tempo di permanenza sulla spiaggia di Balos?

La permanenza sulla spiaggia di Balos è di circa un paio d’ore. E’ infatti vero che sul programma il tempo previsto sulla spiaggia di Balos è di più ma devi tenere presente eventuali ritardi, il tempo di sbarco ed il fatto che devi lasciare la tua postazione sulla spiaggia con un po’ di anticipo rispetto all’orario di partenza in modo da non avere problemi.

Barca in partenza dalla spiaggia di Balos Creta
Barca in partenza dalla spiaggia di Balos Creta

Noleggiando una barca

Per arrivare al Balos puoi anche noleggiare una barca e dirigerti direttamente alla spiaggia. In questo caso la barca dovrà però rimanere oltre la linea di sicurezza. Ad ogni modo il fondale della spiaggia è molto basso e puoi raggiungere la spiaggia a piedi.

Creta Come arrivare a Balos noleggiare una barca
Creta Come arrivare a Balos noleggiare una barca

In JetSky

Molto interessante è il JetSky Safari proposto da “Falassarna Activities” (https://falassarnaactivities.gr/#safari). Questo Safari con partenza dalla spiaggia di Falassarna ti permetti di raggiungere in gruppo la spiaggia di Balos a bordo di una moto d’acqua.

La permanenza alla spiaggia di Balos è molto limitata ma penso che questo tour sia interessante per chi vuole fare un giro in moto d’acqua ed allo stesso tempo vedere la spiaggia di Balos.

Tramite tour organizzati

Ci sono vari servizi privati che ti portano alla spiaggia di Balos. Per esempio sempre alla spiaggia di Falassarna puoi trovare un servizio di trasporto privato che ti porta alla spiaggia di Balos e ti permette di rimanere sulla spiaggia alcune ore (https://falassarnaactivities.gr/#safari).

motoscafo che ti porta dalla spiaggia di Falassarna a Balos
Motoscafo che ti porta dalla spiaggia di Falassarna a Balos (motoscafo nero)

Per raggiungere la spiaggia devi comunque scendere in acqua e camminare in acqua fino alla riva.

Spiaggia di Mononaftis

La spiaggia di Mononaftis è una perla tra le spiagge dell’Agia Pelagia. L’Agia Pelagia è spesso scelta per la sua posizione non troppo distante da Heraklion, per le comodità che offre e per le acque del mare piuttosto trasparenti.

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La spiaggia di Mononaftis in particolare è un piccolo mondo dove le attività e le persone